Mercoledì 08 Set 2010
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1   Link   La Costituzione Europea
La Costituzione per l’Europa entra in vigore soltanto dopo essere stata ratificata da tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Tuttavia, le due vittorie dei “no” ai referendum di Francia e Paesi Bassi non significano l’abbandono del processo di ratifica della Costituzione, che prosegue pertanto il suo percorso. Il punto della situazione è al momento il seguente: la Costituzione per l’Europa è già stata ratificata da 15 Stati membri: Austria, Belgio, Cipro, Estonia, Germania, Grecia, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Slovacchia, Slovenia e Spagna. Nei referendum in Francia e nei Paesi Bassi, svoltisi rispettivamente il 29 maggio e il 1º giugno 2005, la maggioranza degli elettori ha votato “no” al testo della Costituzione. Dopo due anni di riflessione il 23 giugno 2007 i capi di Stato e di governo dell'UE hanno raggiunto un'intesa su un mandato dettagliato per la successiva conferenza intergovernativa, il cui mandato consisteva nella redazione di un trattato sulla riforma istituzionale entro la fine del 2007. Il 19 ottobre 2007 il Consiglio europeo informale di Lisbona ha adottato il testo definitivo del trattato elaborato nell’ambito della conferenza intergovernativa. Il 13 dicembre 2007 i capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri dell'Unione europea hanno firmato il trattato di Lisbona.
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2   Link   La Carta dei Diritti
"I popoli europei nel creare tra loro un'unione sempre più stretta hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni.
Consapevole del suo patrimonio spirituale e morale, l'Unione si fonda sui valori indivisibili e universali di dignità umana, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà; l'Unione si basa sui principi di democrazia e dello stato di diritto. Essa pone la persona al centro della sua azione istituendo la cittadinanza dell'Unione e creando uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
L'Unione contribuisce al mantenimento e allo sviluppo di questi valori comuni, nel rispetto della diversità delle culture e delle tradizioni dei popoli europei, dell'identità nazionale degli Stati membri e dell'ordinamento dei loro pubblici poteri a livello nazionale, regionale e locale; essa cerca di promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile e assicura la libera circolazione delle persone, dei beni, dei servizi e dei capitali nonché la libertà di stabilimento.
A tal fine è necessario, rendendoli più visibili in una Carta, rafforzare la tutela dei diritti fondamentali alla luce dell'evoluzione della società, del progresso sociale e degli sviluppi scientifici e tecnologici."(Dal Preambolo della "Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.)
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3   Link   In Europa - Direzione Generale Istruzione e Cultura
Le missioni della Direzione Generale Istruzione e Cultura si articolano intorno a tre assi principali.
Costruire l’Europa della conoscenza
Si tratta di sviluppare uno spazio europeo dell’istruzione e della formazione permanenti che costituisca un riferimento mondiale entro il 2010 e contribuisca a fare dell'Unione europea l'economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, in grado di garantire una crescita economica sostenibile accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo dell'occupazione e da una maggiore coesione sociale.
Sviluppare lo spazio culturale europeo
Si tratta di preservare e valorizzare la diversità culturale europea, nei vari settori nei quali si esprime, in particolare attraverso misure in grado di sostenere la competitività dell’industria europea nel settore audiovisivo e di promuovere la diversità linguistica e l’apprendimento delle lingue.
Associare i cittadini alla costruzione europea
Si tratta di favorire, nello spirito della nuova governance, forme di partecipazione attiva dei cittadini, in particolare dei giovani, all’avventura europea e di contribuire in tal modo a sviluppare la comprensione e la fiducia reciproche e lo spirito di tolleranza, in un'Unione aperta sul resto del mondo.
Oltre agli interventi di natura politica o regolamentare, la DG Istruzione e cultura attua una grande varietà di programmi coinvolgendo annualmente, attraverso azioni di mobilità e progetti di cooperazione transnazionale, centinaia di migliaia di beneficiari. Con le sue azioni, la DG Istruzione e cultura contribuisce in modo decisivo a garantire la salvaguardia della prosperità e dei valori europei, il coinvolgimento concreto dei cittadini nella costruzione europea e il rafforzamento del loro sentimento d’appartenenza a questo insieme in corso di allargamento.
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4   Link   In Italia - Direzione Generale Affari Internazionali
Guidata dal Direttore Generale Dott. Antonio Giunta La Spada, la Direzione Generale per gli Affari Internazionali dell'Istruzione Scolastica è organizzata in sei Uffici, come segue.

Direttore Generale: Dott. Antonio GIUNTA LA SPADA
tel.: (+39) 06 58493382-2275-3381

Ufficio I
Affari generali, personale e contabilità
Affari generali e personale. Aree tematiche afferenti le competenze di più uffici e/o non imputabili a specifiche competenze degli uffici medesimi. Fabbisogni finanziari, piano di acquisti e logistica della Direzione generale. Tenuta e conservazione atti. Controllo di gestione. Contabilità. Economato. Cerimoniale.

Dirigente LUCA TUCCI
telefono: (+39) 06 58491
e-mail: luca.tucci@istruzione.it



Ufficio II
Unione Europea: programmi di cooperazione
Programmazione e gestione di programmi nell’area dell’istruzione, della formazione professionale, dell’apprendimento permanente, del rapporto scuola lavoro, delle politiche giovanili e a favore degli studenti. Rapporti con le rispettive Agenzie Nazionali. Iniziative di supporto e disseminazione. Cooperazione bilaterale e multilaterale nelle aree di riferimento.

Provvedimento in corso
telefono: (+39) 06 58491
email: disponibile a breve



Ufficio III
Unione Europea: sviluppo e monitoraggio progetti e obiettivi
Coordinamento e partecipazione alle sedi negoziali istruttorie e attuative dei Consigli istruzione e dei Consigli europei. Progetti e iniziative pilota. Attività cofinanziate dall’Unione Europea. Coordinamento ed attività istruttoria relativi a bandi di gara ed azioni congiunte. Attività di gestione e monitoraggio relativa agli obiettivi e alle misure approvate in ambito comunitario. Cooperazione bilaterale e multilaterale nelle aree delle lingue straniere, della formazione per la lingua italiana come lingua seconda e lingua straniera, della valutazione delle competenze e della qualità dei sistemi educativi. Assistenti di lingua straniera. Comunicazione e informazione.

Dirigente T.D. DONATELLA AMATUCCI
telefono: (+39) 06 58491
e-mail: donatella.amatucci@istruzione.it



Ufficio IV
Programmazione e gestione dei fondi strutturali europei e nazionali per lo sviluppo e la coesione sociale
Partecipazione ad iniziative europee finanziate con fondi finalizzati allo sviluppo economico e all’attuazione delle politiche di coesione sociale relative al settore istruzione. Opportunità di finanziamento a valere sui fondi internazionali e comunitari, pubblici e privati. Promozione dell’utilizzo e assistenza alle altre Direzioni generali e agli Uffici scolastici regionali. Programmazione, monitoraggio e attuazione di programmi e iniziative finanziate con i Fondi strutturali europei e con i fondi per le politiche di coesione. Informazione e pubblicizzazione delle iniziative. Raccordi con le altre istituzioni europee, nazionali e territoriali per il coordinamento dei programmi. Iniziative di supporto tecnico (controllo e valutazione dei programmi di competenza). Autorità di gestione del Programma Operativo Nazionale del Fondo Sociale Europeo “Competenze per lo sviluppo” e del Programma Operativo Nazionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale “Ambienti per l’apprendimento” della programmazione 2007/2013 nelle Regioni dell’obiettivo “convergenza”. Programmazione e gestione delle risorse nazionali del Fondo Aree Sottoutilizzate.

Dirigente ANNA MARIA LEUZZI
telefono: (+39) 06 58492953-3405-2770
e-mail: annamaria.leuzzi@istruzione.it



Ufficio V
Certificazione e monitoraggio Fondi strutturali europei e cooperazione bilaterale con Stati membri dell’U.E.
Autorità di certificazione del Programma Operativo Nazionale del Fondo Sociale Europeo “Competenze per lo sviluppo” e del Programma Operativo Nazionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale “Ambienti per l’apprendimento” della programmazione 2007/2013 nelle regioni dell’obiettivo “convergenza”. Certificazione delle spese e delle domande di pagamento. Predisposizione delle domande di pagamento intermedio. Cooperazione bilaterale con Stati membri dell’U.E. Cooperazione multilaterale nell’area delle tecnologie informative e della comunicazione. Elaborazione, in collaborazione con la Direzione generale studi e programmazione, di analisi comparative in ambito comunitario e internazionale.

Dirigente ANNA RITA BOVE
telefono: (+39) 06 58491
e-mail: annarita.bove@istruzione.it



Ufficio VI
Cooperazione con organismi internazionali e accordi bilaterali con Stati non membri dell’U.E.
Cooperazione multilaterale e partecipazione ai progetti del Consiglio d’Europa, dell’OCSE, dell’UNESCO, dell’ONU, dell’UNICEF. Rapporti bilaterali con gli Stati non membri dell’U.E. Rapporti con il Ministero degli Affari Esteri per i problemi riguardanti le istituzioni, i corsi italiani all’estero e le scuole europee.

Dirigente PAOLA GIGANTE
telefono: (+39) 06 58491
e-mail: paola.gigante@istruzione.it



Dirigenti con funzioni di consulenza, studio e ricerca

Dirigente ANTONIO DE GASPERIS
telefono: (+39) 06 58491
e-mail:adegasperis@istruzione.it



Dirigenti con funzioni Tecniche

Dir. Tecnico GIULIA DI NICUOLO
telefono: (+39) 06 58493926
e-mail: giulia.dinicuolo@istruzione.it

Dir. Tecnico ALBA CHIARA ZANATTA
telefono: (+39) 06 58493924
e-mail: albachiara.zanatta@istruzione.it


e-mail: agiuntalaspada@istruzione.it

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5   Link   Il Manifesto di Ventotene
IL MANIFESTO DI VENTOTENE

Nel centenario della nascita di Altiero Spinelli

Quella che nel medioevo era l’utopia della rinascita dell’Impero romano, nel Cinquecento con Machiavelli diventa un equilibrio di stati sovrani. Da lì poi il pensiero si evolverà passando per le menti e le penne illustri di Voltaire, di Cattaneo e di Mazzini, fino a scontrarsi con il momento più difficile della storia del nostro continente, ovvero la nascita dei totalitarismi e la Seconda Guerra mondiale.

L’avventura europea nel ‘900 comincia ufficialmente a Roma il 25 marzo 1957, ma l’utopia dell’Europa Unita era tornata a inebriare gli spiriti liberi già nei primi anni ’40. Proprio in questo periodo, difatti, nel 1941 quando il conflitto sembra ancora destinato ad essere vinto dalle forze dell’Asse, tre illuminate menti del panorama intellettuale italiano stendono quello che verrà ricordato come il “Manifesto di Ventotene”. Il sogno di una Europa unita politicamente nasce nel ‘900 proprio dalle ceneri della Seconda Guerra Mondiale, nel 1941, con il “Manifesto di Ventotene”, di Altiero Spinelli, dissidente italiano confinato sull’isola pontina.

In realtà il documento fu scritto dallo Spinelli grazie anche all’aiuto di due altri confinanti politici, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni. Il manifesto dei tre intellettuali italiani getta le basi del “Movimento Federalista Europeo” http://www.mfe.it

La gestazione di quest’opera, da parte di Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, al confino sull’isola di Ventotene appunto, durò all’incirca sei mesi. Quei padri della costituzione europea furono ispirati da un libro scritto da Junius (pseudonimo usato da Luigi Einaudi), pubblicato circa vent’anni prima.

Il Manifesto di Ventotene, steso nel 1941 da Spinelli, e Rossi insieme con Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann, è un fondamentale documento che traccia le linee guida di quella che sarà la carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

Nel documento viene sottolineato come i principi che nacquero dalla Società delle Nazioni in seguito alla prima guerra mondiale si fossero persi, lasciando spazio al nazionalismo imperialista delle potenze, come gli ordinamenti democratici si fossero svuotati del loro senso lasciando spazio a plutocrati e monopolisti, come lo spirito critico scientifico fosse stato sostituito da nuove fedi materialistiche.

I tre intellettuali previdero la caduta dei poteri totalitari e auspicarono che, dopo le esperienze traumatiche della prima metà del Novecento, i popoli sarebbero riusciti a sfuggire alle subdole manovre delle élites conservatrici. Secondo loro, lo scopo di queste sarebbe stato quello di ristabilire l’ordine prebellico.

Per contrastare queste forze si sarebbe dovuta fondare una forza sovranazionale europea, in cui le ricchezze avrebbero dovuto essere ridistribuite e il governo si sarebbe deciso sulla base di elezioni a suffragio universale. L’ordinamento di questa forza avrebbe dovuto basarsi su una “terza via” economico-politica, che avrebbe evitato gli errori di capitalismo e comunismo, e che avrebbe permesso all’ordinamento democratico e all’autodeterminazione dei popoli di assumere un valore concreto.

(A.M.)
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6   Link   I Trattati dell'Unione Europea
Questa pagina contiene i testi fondamentali dell'Unione europea e delle Comunità europee: i trattati istitutivi (versioni originarie e versioni attuali), i trattati modificativi, i trattati di adesione relativi ai sei allargamenti, come pure altri testi di base.

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7   Link   La Dichiarazione di Robert Schuman
La dichiarazione di Robert Schuman del 9 maggio 1950, fondamento della costruzione europea, appare tuttora di un'attualità sorprendente. Grazie ad essa, cinquant'anni fa, furono poste le basi per una pace duratura tra i protagonisti delle due guerre mondiali e si spianò la strada per la creazione delle Comunità europee. Alle soglie del terzo millennio L'Unione europea ha raggiunto la maturità, e sta mettendo in cantiere un nuovo ampliamento, che determinerà il suo destino e quello dell'intero continente. E' un momento favorevole per chi vuole riflettere sulla nascita di questa organizzazione del tutto particolare, ripercorrere il cammino da essa percorso e trarne delle lezioni in vista dei futuri traguardi.
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8   Link   Glossario dell'Unione Europea
Il glossario collegato contiene attualmente 233 voci relative alla costruzione europea, alle istituzioni e alle attività dell'Unione europea. Viene regolarmente aggiornato: include infatti le modifiche apportate dal Trattato di Nizza ed anche quelle previste dalla Costituzione europea, attualmente in corso di ratifica.

Le definizioni ripercorrono l'evoluzione di ciascun termine e, se del caso, indicano i riferimenti ai trattati. Quesiti inerenti alla storia o al funzionamento delle istituzioni, allo svolgimento delle procedure o al campo d'applicazione di una determinata politica comunitaria... e molti altri ancora, troveranno risposta partendo da questi link.

Le definizioni sono disponibili nelle 11 lingue, che erano le lingue ufficiali dell'Unione fino al maggio 2004: tedesco, inglese, danese, spagnolo, finlandese, francese, greco, italiano, olandese, portoghese e svedese. Le nuove lingue ufficiali (estone, ungherese, lettone, maltese, lituano, maltese, polacco, slovacco, sloveno e ceco) verranno aggiunte non appena le risorse lo consentiranno.
E' possibile stampare tutte le definizioni del glossario cliccando sul link "scaricare il glossario" , situato in cima ad ogni pagina.
Per chiarimenti riguardo alla terminologia ufficiosa usata abitualmente dai media e dal personale delle istituzioni dell'UE, consultare la pagina dedicata all'eurogergo (http://europa.eu/abc/eurojargon/index_it.htm).
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